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La tragedia di sentirsi vivi nel momento sbagliato.
A volte penso che la nostra generazione non sia triste nel modo corretto: non abbiamo il
romanticismo tragico dei poeti maledetti, né il dolore eroico delle grandi crisi esistenziali
del 900. La nostra è una malinconia diversa: silenziosa, intermittente, mescolata fra
notifiche e playlist che non ascoltiamo mai davvero (facciamo sempre altro nel mentre).
Siamo devastati, ma performanti. Soli, ma raggiungibili sempre. Incapaci di fermarci
abbastanza da capire cosa stiamo realm

Chiara Olcese
22 magTempo di lettura: 3 min
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