top of page

Menzione speciale - La sala d’attesa (Letizia Foschi)

Si era messo in auto presto, quella mattina, e aveva guidato per quasi due ore. Andava a prendere i ragazzi, di ritorno da un viaggio, a sorpresa. Alla partenza, due settimane prima, avevano detto ai genitori che si sarebbero arrangiati con il treno, di non preoccuparsi, ma Gino era impaziente di rivederli. D’altro canto, era la prima volta che stavano via di casa così a lungo. Era arrivato con largo anticipo, ma poco importava, perché ora, immobile in un tripudio variopinto

Menzione Speciale - Aspetta qualcun’altro (Sara Domenici Lagomarsini)

Quando aprì la portiera dell’auto sentì subito che l’aria lì era diversa. Più fresca, si faceva respirare meglio. Questo gli bastò per mettere a tacere, anche solo per qualche secondo, i dubbi che l’avevano attraversato per tutto il viaggio. Cominciò a vagare senza meta. Pirano aveva l’aria di un luogo che aveva smesso di rincorrere il tempo. Le facciate portavano ad- dosso la salsedine, gli intonaci si sfogliavano con dignità, le insegne sembravano appartenere a un’altra epo

Menzione Speciale – Terra Mia (Letizia Zito)

Trecentosessantacinque sono i giorni trascorsi da quando ti ho salutata terra mia. Quella sera mia madre mi a veva infilato nelle tasche dei pantaloni un sacchettino con all’interno alcune spezie. Non compresi ma la lasciai fare. Non avevo valige con me, non avevo soldi, non ave- vo scarpe, non avevo sogni e desideri, mi era rimasta solo la speranza. Ti guardavo, terra mia, diventare sempre più distante, fino a quando le luci della costa si confusero con quelle del cie- lo. L

bottom of page